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CULTURA & SVAGO a Plan de Corones Altri Luoghi da Visitare

Altri Luoghi da Vedere Plan de Corones

Bellezze naturali, Chiese e cappelle, castelli, fortezze e musei a Plan de Corones. Ma sono altrettanto numerosi i luoghi da vedere nel comprensorio del Plan de Corones per chi sceglie queste splendide località come destinazione per le prossime vacanze estive e invernali in Val Pusteria.

Tra gli altri luoghi da vedere a Plan de Corones sono da annoverare:

  • Casa Padre Haspinger a S. Martino in Val Casies
La Casa Padre Haspinger a S. Martino, un tempo poligono di tiro, ristrutturata in poligono all'aperto in occasione del centenario nel 1909. Conserva all'interno una riproduzione del famoso dipinto di Albin Egger Lienz "Der Landsturm".
  • Scavi romani di Sebatum
Scavi della stazione romana di Sebatum, dalla collina antistante la chiesa di Santa Croce (Schraffl-Bühel) si estendeva per un lungo tratto verso valle su entrambe le rive del Rienza (di tanto in tanto vengono ancora condotti degli scavi). Si tratta dei resti di case d'abitazione con riscaldamento nel pavimento e bagni, di magazzini e di alloggiamenti per le truppe..
  • Il miliario romano di Castelbadia
Il miliario romano di Castelbadia (sulla strada statale in direzione Castel Badia) dell'imperatore M. Opellio Severo Macrino (217-218) e di suo figlio Diadumeniano.
    • Istituto Culturale Ladino “Micurà de Rü” a S. Martino in Badia
    Sempre a San Martino in Badia ha sede l’Istituto Culturale Ladino “Micurà de Rü” che ha già dato validi contributi alla cultura e un forte impulso alla coscienza ladina. E’ anche dotato di biblioteca aperta al pubblico dal lunedì al giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00 e il venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00. In estate vengono organizzate mostre di vario genere di artisti ladini.
    • Valle dei Mulini a Longiarù
    A Longiarü, una frazione di San Martino in Badia, esiste un percorso di visita della "Val di Morins" - I mulini sul rio Seres.
    L'itinerario, tra le 2 viles di Seres e Miscì, porta agli 8 mulini lungo il rio Seres. Partenza dal ponticello sul rio Seres e dal primo mulino, si percorre il torrente dove si trovano gli altri mulini.
    Durante il percorso si può visitare anche le 2 viles Seres e Miscì, insediamenti rurali tra i più caratteristici ed interessanti della Val Badia.
    • Viles a Longiarù
    D'importanza storico-culturale sono anche le antiche “Viles” ladine: sui pendii esposti al sole si può ammirare una costellazione di piccoli villaggi – il cui nome ladino è “Viles” – si tratta di tipiche case rurali ladine.
    • Catarina Lanz
    Durante i combattimenti contro le truppe francesi di Napoleone si fece onore la giovane ragazza di Marebbe Catarina Lanz, nata a S.Vigilio di Marebbe nel 1771. A 26 anni, cioè nel 1797, combatté valorosamente a Spines, in un paesino nei pressi di Bressanone, armata di una sola forca, difendendo coraggiosamente la chiesetta e il cimitero circostante dalla profanazione. La statua, fusa in bronzo, che si trova nel centro di San Vigilio e che ricorda l’eroina di Marebbe è un'opera dello scultore ladino Otto Irsara, di Badia.
    Inoltre consigliamo a tutti gli ospiti di S.Vigilio di non partire prima di aver visitato almeno una volta il fantastico parco naturale di "Fanes-Senes-Braies" e le caratteristiche "Viles" di Pieve di Marebbe.
    • Il "Waldfriedhof", un cimitero militare a Brunico
    Fra le mete più suggestive di Brunico vi è senza dubbio il Cimitero di Guerra. Durante il primo conflitto mondiale a Brunico erano ospitati diversi ospedali militari in cui morirono numerosi soldati feriti, malati e prigionieri di guerra.
    Poiché non era possibile seppellirli nel cimitero cittadino, il comune cedette al comando militare sul Monte Spalliera una grande superficie affinché vi realizzasse un apposito cimitero. Un ufficiale del genio che prestava servizio a Brunico, l'architetto ed ingegnere A. Brechthold di Bregenz, allestì il cimitero in modo tale che si inserisse armoniosamente nell'ambiente del bosco. Qui sono sepolti in tombe singole e fosse comuni 669 soldati dell'armata austroungarica, 103 prigionieri russi, 13 serbi e 7 rumeni.
    I 77 soldati italiani che vi erano stati sepolti furono trasferiti nel 1932 nell'ossario Pocòl, mentre i 45 soldati tedeschi furono traslati in un cimitero al Passo Pordoi. Qui sono sepolti anche 19 soldati tedeschi dell'ultimo conflitto mondiale che persero la vita sotto i bombardamenti, un ufficiale italiano e cinque cittadini brunicensi caduti nelle vicinanze negli ultimi giorni di guerra. Il Cimitero di Guerra è gestito da un comitato femminile che cura amorevolmente e senza distinzione ogni sepoltura.
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