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CULTURA & SVAGO a Plan de Corones Castelli e Fortezze

Castelli e Fortezze a Plan de Corones

Imponenti, antichi, alcuni distrutti, altri perfettamente conservati... sono i castelli e le fortezze a Plan de Corones, simboli di un passato in cui il territorio doveva essere spesso difeso. Manieri antichi ricchi di ambienti conservati sapientemente nel corso dei secoli, alcuni dei quali ristrutturati con cura, per essere fedeli allo stile inconfondibile dell’antichità altoatesina. Scegli il tuo hotel a Plan de Corones e approfitta per visitare le bellezze antiche delle Dolomiti.

Castelli, fortezze e residenze nell'Area Vacanze Plan de Corones sono:

  • Castello Chela a Gais
Ad una altezza di circa 1200 metri, da dove lo sguardo domina sia la valle di Tures che la piana di Brunico, troneggiano le rovine del Castello di Chela, ben visibile sulla dorsale boschiva. Questo castello un tempo imponente fu fatto costruire al volgere del millennio dai vescovi di Bressanone. Le basi furono gettate dallo stesso vescovo S. Albuino (975 - 1006). Egli nel 995 acquistò dal nobile Liuto un maso dal quale ricavò il "Castello di Chela". Nei secoli successivi il castello fu dato in continuazione in affido o in pegno. Nel 1433 viene nominato affidatario un certo Jakob IV di Lutago, precedentemente curatore del castello.
Alla fine degli infelici dissidi fra il cardinale Cusano ed il duca Sigismondo tornò in possesso della chiesa ed il vescovo Golser nel 1487 lo affidò a Sigismondo Dinkhauser di Gais. Poi appare la dinastia dei Signori di Rost. Fino al 1891 per 350 anni il castello rimase in possesso di questa.
  • Castello Casanova a Gais
Banchettare e alloggiare in modo cavalleresco é per molti ancora un sogno da realizzare. Presso il Castello Neuhaus questo sogno puó essere realizzato. Soprattutto in occasione di eventi particolari, nonché piccole e grandi feste il Castello Neuhaus propone una cornice particolare. In caso di matrimoni e battesimi possiamo mettere a disposizione la piccola cappella del castello con giardino, cantina di vini e ristorante curato. La tavolata apparecchiata nella sala dei cavalieri trasmette all'ambiente un'atmosfera festosa. E in estate il Castello Neuhaus diventa punto d'incontro di artisti di fama internazionale che organizzano mostre d'arte, concerti e rappresentazioni teatrali all'aperto.
  • Ruderi del castelletto a Villa Ottone
Ruderi del castelletto a Villa Ottone, su uno sperone roccioso scosceso su due lati. In alto il mastio da cui si dipartono le mura di cinta, più in basso il palazzo e la cappella.
  • Castel Ehrenburg (Casteldarne)
La residenza dei conti Künigl, è situata nella Val Pusteria sulla riva sinistra del fiume Rienza, ai piedi del monte Gezzo. Il castello a tutt'oggi proprietà dei conti Künigl, è uno dei pochi castelli ancora completamente arredati. Per questo motivo offre al visitatore una documentazione della cultura abitativa signorile dei tempi passati. L'interessante costruzione si articola in due parti: verso sud il tratto antico, che non ha subito quasi alcun rifacimento, verso est la parte barocca del 1700. L'importante cortile ad arcate nella sua armonia architettonica, nella sua particolarità e bellezza, rappresenta il fulcro della parte più recente del castello. Su tre lati si elevano le arcate poggiate su colonne di granito con capitelli finemente lavorati. Pochi anni fa subì il restauro con l'aiuto della Fondazione Messerschmid e appare oggi nella sua veste barocca.
Informazioni: Tel. +39 0474 565221
  • Il castello di Monguelfo
Il castello di Monguelfo è situato su di un colle che da ben tre lati si affaccia ripido sul torrente della Val Casies.
Fu costruito nel XII secolo. Ancora oggi non è molto chiaro se i primi Signori che abitarono il castello appartenevano alla stirpe dei guelfi oppure se appartenevano ad un ramo della stirpe ministeriale di Bressanone von Stilfes.
Intorno al 1900 i Conti di Monguelfo si estinsero ed i proprietari del castello sono oggi i Conti Thun di Monguelfo. Nel 1765 un incendio distrusse gran parte del castello. Oggi però, a seguito di un'ammirevole opera di restauro, è nuovamente al centro della vita culturale e merita senz'altro di essere visitato.
  • Il castello di Michele (Michelsburg)
A sud di San Lorenzo, sopra un colle isolato, troneggiano le rovine del castello di Michele (Michelsburg). In passato esso era un feudo di Bressanone. Successivamente passò prima ai Conti di Andechs, poi ai Conti della Gorizia e nel 1500 passò al Tirolo. Si presume, però, che i Conti pusteresi di Gau avessero stabilito la loro residenza in questo luogo già prima dell'anno 1000. Nel corso dei secoli il castello subì delle variazioni; per esempio fu apportata una seconda torre e nel sedicesimo secolo seguì un ampio restauro. Oggi il castello è completamente andato in rovina. Esso merita comunque di essere considerato meta di una gita turistica..
  • Il convento di Sonnenburg (Castelbadia)
Subito prima di San Lorenzo, immediatamente accanto alla strada principale, troneggia ripido sopra il torrente Rienz Sonnenburg (Castelbadia). In origine sopra questo colle avrebbe dovuto esserci la fortezza dei conti della zona di Lurn e della Val Pusteria, i quali poi nel 1020 lo trasformarono nel convento dei Benedettini. Di questa costruzione oggi non è rimasto nulla; sono stati comunque rinvenuti resti di un muro di cinta con delle feritoie e dei bastioni circolari risalenti al Medioevo. Esso doveva offrire al convento delle monache una protezione contro i possibili assalti. Il convento è decaduto fino all'ala delle Badesse e delle rovine della chiesa romanica. Nel 1785 Giuseppe II decretò la fine del convento. Oggi esso è divenuto un hotel, meticolosamente restaurato e rinnovato rispettando comunque lo stile originario. Durante i lavori di restauro sono stati ritrovati la cripta della chiesa conventuale nonché preziosi affreschi e sculture, i quali meritano senz'altro di essere visitati.
  • Il castello di Brunico
La città ed il castello di Brunico furono fondati nel 1251 dal Vescovo Principe di Bressanone Bruno von Kirchberg. Molte abitazioni, il cui aspetto odierno rievoca il quindicesimo ed il diciottesimo secolo, posseggono ancora i muri del periodo della fondazione della città. Il castello di Brunico si trova sopra ad una collina sovrastante la città..
  • Il castello di Lamprecht (Lamprechtsburg)
Il Conte Alberto del Tirolo acconsentì alla costruzione del castello di Lamprecht (Lamprechtsburg) intorno al 1220. Esso si trova su di un colle presso Brunico e da tre parti ripide si affaccia sul precipizio della Rienza. Dal 1229 al 1813 era un feudo di Bressanone. La struttura del castello, la quale si distingue per la sua semplicità, è protetta da un ampio muro di cinta. Oggi il castello di Lamprecht è un punto di ristoro per i suoi ospiti, facilmente raggiungibile con l'automobile oppure attraverso strade pedonali che partono da Brunico e da Riscone!
 

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