Musei in Alta Pusteria
I musei dell’Alta Pusteria sono i principali custodi di arte e cultura dell’Alta Pusteria dove è possibile ammirare i tesori antichi delle Dolomiti. Ricchi di testimonianze storiche quali ritrovamenti antichi, utensili e documenti, i musei dell’Alta Pusteria meritevoli di una visita sono:
Dolomythos a San Candido Nel cuore di San Candido potete assumere per una volta l’abito dell’esploratore e vivere un’avventura fantastica, alla scoperta dei grandiosi fenomeni naturali che hanno portato alla formazione dello scenario stupendo e irreale che vi circonda: le Dolomiti. Il viaggio che vi proponiamo é uno dei più suggestivi ed ha per meta la notte dei tempi, rappresentata e raccontata dai fossili, testimonianze vetuste della fauna e della flora caratteristiche delle varie epoche geologiche. Il territorio che oggi ospita le Dolomiti é stato occupato per milioni di anni dal mare tropicale: ed erano popolazioni di ammoniti ad animarlo, bellissime costruzioni coralline ad accendere i colori, gli strati di La Valle a formarne i fondale ed a fare da habitat al fossile guida, il mollusco Daonella lomelli. Intervennero poi le eruzioni vulcaniche a modellare il paesaggio, e fu la lava a conservare intatte sino ai nostri giorni le impronte di molte specie animali e vegetali. Molti furono i naturalisti e gli scienziati che, attratti da queste splendide montagne, vi si avventurarono per studiarle. Accanto al loro nome, le Dolomiti, é giusto ricordare quello del loro padrino, Deodat de Dolomieu che, dopo aver visitato l’Alto Adige nel 1789 e nel 1790, diede l’avvio alle ricerche sulla dolomia, composta da dolomite ricca di magnesio. A Miss Ogilivie-Gordon, una geologa inglese, si deve invece lo studio degli strati di La Valle e San Cassiano. Altri insigni geologi del secolo scorso dedicarono l’intera vita allo studio di questo paesaggio bizzarro e maestoso. Ma anche alpinisti, affascinati dalle forme aguzze e svettanti, presero a conquistare guglie e picchi. Ma la varietà e la bellezza dei minerali non ha destato solo l’interesse di scienziati ed alpinisti. Depositari dei segreti della terra, intrisi di magia e mistero, sono da sempre intimamente legati a saghe e leggende che narrano di pietre preziose e dei loro poteri taumaturgici. E dei Croderes, i figli delle rocce e di Aurona, il regno della luce. Le mitiche Dolomiti vi attendono. Un’intera collezione di fossili da vedere, la storia delle Dolomiti e della loro trasformazione da conoscere, le nuove teorie formulate dagli studiosi al volgere del XVIII secolo da verificare e le mille saghe e leggende che non mancheranno di coinvolgervi. Informazioni: Tel. +39 0474 913462 - e-mail - homepage
Il museo della Collegiata di San Candido La costruzione è stata fondata nel 769 dal Duca bavarese Tassillo III come Convento dei benedettini è stata trasformata in una Colleggiata nel 1140. Terminata nel 1785 dall'imperatore Giuseppe II, nel 1818 essa è stata nuovamente costruita nella sua forma attuale. Oggi è uno degli edifici più antichi di tutta l'Alta Val Pusteria. Nella casa capitolare nelle vicinanze della Colleggiata trovano posto musei, archivi e biblioteche. Documenti barocchi relativi alla religiosità del popolo, sculture, atti relativi alla storia della Colleggiata, parti del tesoro del duomo, testi con miniature, stampe e calcografie si trovano in queste stanze dedicate ai visitatori. Certamente l'offerta di questo museo rispetto ad altri risulta modesta; esso mostra però in modo impressionante la potenza di questa antica Colleggiata del Tirolo. Anche il caseggiato merita di essere visto. La sua sezione orientale risale al decimo secolo, mentre quella occidentale è stata costruita nel 1380. Nel Medioevo il pianoterra fungeva da deposito per la consegna di prodotti naturali da parte dei contadini tributari. Al piano superiore si trovano la sala capitolare con pitture murali, la biblioteca, l'archivio, una stanza con pannellatura rinascimentale ed infine diverse stanze da lavoro. Informazioni: Tel. +39 0474 913278
Museo Rudolf Stolz a Sesto Il museo di Sesto, inaugurato nel 1969, espone in due sale soprattutto progetti e bozzetti dei molti affreschi oltre a studi, acquerelli e lavori grafici del famoso pittore sudtirolese Rudolf Stolz (1874-1960). Fra le sue opere principali sono da annoverare la "danza della morte" nel cimitero di Sesto e molti affreschi sulle arcate dello stesso. Per onorare la sua opera il Comune di Sesto fece costruire sulla piazza principale un museo su progetto del genero dell'artista, l'architetto Erich Pattis. Del lascito del pittore le figlie hanno messo a disposizione del museo più di 160 opere. Informazioni: Tel. +39 0474 710521
Centro Visite Parchi Naturali e Mondo Magico della Foresta Qui trovate informazioni sulla natura e sul paesaggio naturale dei parchi provinciali, sulla formazione geologica della zona, sugli eventi della Prima Guerra Mondiale riguardanti il fronte delle Dolomiti. Le informazioni sulla natura sono presentate in maniera giocosa e allo stesso tempo precisa. Il Centro Visite offre cognizioni su flora, fauna e paesaggio dei parchi naturali delle Dolomiti di Sesto e di Fanes, Sennes e Braies, sulla loro formazione geologica e sulle trincee ed opere di fortificazione che sono state costruite durante la Prima Guerra Mondiale. Nel laboratorio sperimentale si può percepire la natura con tutti i sensi: con vista, tatto, udito, olfatto. Nell'acquario scoprirete rane e altri anfibi. I sette parchi naturali provinciali sono presentati al pubblico attraverso la visione di filmati multimediali. Informazioni: Tel. 39 0474 973017
Mondolatte Tre Cime a Dobbiaco Nella nuova sede del "Mondolatte Tre Cime" il visitatore si immerge nel mondo dei latticini e della produzione casearia. A settembre 2004 si è inaugurata la nuova sede della Latteria sociale di Dobbiaco e San Candido, che permette di vedere da vicino tutte le fasi della lavorazione del latte e la produzione dei vari prodotti caseari. La prima parte del percorso si trova nel piccolo museo, è incentrata sulla storia e sullo sviluppo delle tecniche di lavorazione nel corso dei secoli ed è composta da 20 stazioni. Proseguendo si può visitare la zona di produzione con una guida esperta. Naturalmente al termine della visita si possono degustare ed acquistare gli ottimi prodotti della latteria. Il Mondolatte è aperto da martedì a sabato dalle 8 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 17. Lunedì giorno di riposo. Informazioni: Tel. +39 0474 971300 - e-mail - homepage
"Haus Wassermann" - Museo del turismo dell'Alta Pusteria a Villabassa La casa dei Wassermann si trova sulla statale della Val Pusteria, in centro a Villabassa. Nel 15° secolo era ancora residenza della famiglia nobile Von Kurz, mentre più tardi passò a privati. Dal 1892 al 1977 fu proprietà della famiglia Wassermann che vi aprì un caffé – pasticceria. La sensibilità artistico culturale di questi gestori ha permesso la creazione di una ricca collezione folcloristica. Frammenti della collezione Wassermann rappresentano il nucleo del Museo del Turismo. IL TEMA DEL MUSEO Il Museo del Turismo Alta Pusteria “Haus Wassermann” documenta la storia del turismo nell’Alta Pusteria. Al piano terra ed al primo piano vengono rappresentati i fondamenti del turismo ricreando il fascino delle antiche locande e delle numerose sorgenti termali. È stata inoltre ricostruita l’antica ferrovia della Val Pusteria che ha conferito al turismo un tocco di modernità. Un’intera sala è dedicata invece all’alpinismo in questa regione. Al secondo piano il visitatore viene introdotto nello splendore del turismo elitario a cavallo tra i due secoli. In una sala molto semplice, invece, sono rappresentati la vita ed il lavoro del personale di servizio. Informazioni: Tel. +39 0474 745136
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